L’ultima corsa dell’anno
Mi sono svegliato un po’ presto, prima dell’ora a cui sarei voluto svegliarmi. Bu dormiva, allora ho fatto una cosa che in questi ultimi tempi ho fatto poco, troppo poco.
Sono andato a correre.
Ho rispolverato le Mizuno per un breve giro in campagna dietro casa. La mancanza di abitudine si è fatta sentire soprattutto con una durezza pazzesca al soleo, il muscolo dello stinco. Ad un certo punto è successa una di quelle cose che, e qui i fessi animalisti mi daranno addosso, capita con costanza nella vita di chi corre: un cane mi ha rincorso.
Sfortunatamente per lui era piccolo e mi è venuto addosso da davanti, quindi ho cambiato leggermente il passo e gli ho affibbiato un bel calcio sul muso. Non l’ho preso in pieno, ma il guaito ha lasciato una bella sgommata sonora nell’aria calda di un dicembre fuori stagione. Mi son girato per controllare che non avesse desiderio di vendetta, ma era lì che aveva già cambiato interesse, oppure faceva finta di niente.
E niente, solo per farti vedere che non sono morto, che ho ancora interesse in questo blog e che tra poco arriveranno dei post caldi caldi, tropicali direi.
Buon anno.
Assonanza
Le guglie del duomo di Milano assomigliano a quelle del Reichstag.
S’annunciano tempi bui.
:) :(
Ma sono il solo a cui il No B-Day fa sorridere commiserazione? A me vedere il popolo dei bloggherz, l’autonominatasi elite dell’Italia intelligggente, che si è riunito in piazza per protestare contro il berlusconismo, qualunque cosa sia, mica contro B., che lui (giustamente) se ne fotte, ma contro il berlusconismo imperante del popolo bue, a me fa piangere tristezza.
In piedi nell’andito
L’altro giorno ero a fare i prelievi per le analisi del sangue. Mentre aspettavo diligentemente il mio turno, in piedi nell’andito, mi è passata a fianco una ragazza. Non l’ho riconosciuta subito, poi ho sentito un’infermiera salutarla e chiamarla per nome e mi son ricordato di lei. Pur essendomi sempre stata cortesemente antipatica, mi ha fatto uno strano effetto il vederla con lo sguardo fisso e sentire le infermiere parlarle con tono condiscendente.
Papa’s got a brand new bag
La Punto (“La Gloriosa”) ha lasciato il posto alla Fusion UAV.
UAV ovviamente sta per “Useless Activities Vehicle”, veicolo per attività inutili.
La differenza rispetto al più noto SUV non è tanta. Cammino sui marciapiedi a 200 all’ora, monto una griglia anteriore tipo interno di vergine di Norimberga per fare paura ai pedoni, poi la smonto e la uso per cuocere un barbecue di carne di muflone. Ho i cerchi in lega di uranio impoverito e il motore va a grasso umano estratto per liposuzione.
Col costo di un pieno ci si potrebbe vaccinare mezzo Sudafrica contro l’aids.
Vol de nuit
Cioè, non è che la mia gloriosa Punto del ‘98 sia proprio in grado di volare, la tengo più che altro perché mi fa 17 al litro, ma vuoi mettere il brivido di rientrare dal lavoro, al buio, ché si sono fulminate tutte e due le lampadine dei fari contemporaneamente.
Che poi non è che sono così pazzo, me la son fatta con su gli abbaglianti ché tanto quelli che incrocio mica se ne accorgono. Tranne qualcuno ogni tanto che insisteva, allora li spegnevo e la finivano lì.
Come in un giallo
È morta Brenda, quella dell’affaire Marrazzo.
Quando si dice che la realtà supera la finzione, abbiamo un politico col vizio dei trans e della coca beccato durante un festino da un manipolo di sbirri corrotti che lo ricattano. Qualcuno parla e tutto viene a galla, il politico si dimette e gli sbirri vengono arrestati. Ora m’immagino un man in black che si è occupato di suicidare Brenda con una tanica di benzina.
Che storia, fossi capace ne farei un film giallo.
Ah, lo sapevi che in Cina i film gialli sono i porno?
Obbedire obtorto collo
Il sindaco di Casteldelci ha imposto a tutti gli edifici pubblici siti nel territorio comunale, inclusi gli esercizi commerciali, l’affissione del crocifisso. Visto che questo blog è pubblico, per non turbare l’animo pio e delicato dei castellani, ho deciso in via cautelativa di obbedire all’ordinanza.

Anche se di lui non varrei un unghia, sia detto.
All’inizio ci fu la schedatura, poi iniziarono con i rastrellamenti.
Ai primi vagoni piombati, faccio come Enrico Fermi.
Che mi commenti?