La suora è un essere curioso. Si avvicina con aria bonaria, quasi simpatica, e ti fa richieste incredibili.
Oggi ero in studio e ne entrata una, bassa come tutte le suore e con l’impeccabile divisa bianca. Io non l’ho considerata, ero preso dal lavoro (giuro!) e allora lei si è rivolta all’amministratore che, puta caso, era proprio sull’ingresso.
Suora: «Avete un fotocopiatore?»
Amministratore: «Sì, ma noi non facciamo fotocopie»
S.: «Non mi serve una fotocopia, solo che abbiamo preso il toner del nostro fotocopiatore e non riusciamo a farlo scendere.»
A.: «…»
S.: «Non è che qualcuno esperto può venire a vederlo?»
(spuntano fuori due volontari, cosa non si fa per un break!?!)
S. (rivolta a me): «Lei è esperto?»
(ma di quanta gente ha bisogno?)
F.: «Non posso, sono occupato»
La suora si allontana, seguita da amministratore e volontari. Tre persone. Per cambiare un toner.
Bobo quando l’ha saputo si è rosicchiato le nocche e ha commentato:
«ma perché queste cose succedono solo quando io non ci sono?»
Io mi sono immaginato la scena: la suora che chiede se qualcuno può aiutarla e lui che scatta in piedi e fa:
«…rcoddio vengo io!!!»
Che mi commenti?