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Archive for Aprile 2008

Munchausen gli fa na pippa!

30 Aprile 2008 فابيو 1 commento

“Non so cosa vuole la sinistra, noi siamo pronti. Se vogliono fare gli scontri io ho trecentomila uomini sempre a disposizione, se vogliono accomodarsi”. Lo ha dichiarato il leader della Lega Umberto Bossi, che ha aggiunto: “I fucili sono sempre caldi”. [fonte]

M’ero ripromesso di lasciar perdere, ma come resistere a una minchiata di tali proporzioni. Il suo delirio di potenza è magnifico, grandioso, quasi sontuoso. Fra un po’ lo vedremo accarezzare un persiano bianco e dire cose del tipo “Bush, voglio mille fantastilioni di dollari su di un conto alle isole Cayman altrimenti rado al suolo gli Stati Uniti d’America MWAAHAHAHAH!”

All the world is village

30 Aprile 2008 فابيو 2 commenti

In questi giorni abbiamo un bel po’ di problemi con la connessione internet aziendale. Per chi fa il mio lavoro, questa è indispensabile. Non averla, soprattutto quando si è presso un fornitore in un paese straniero, vuol dire non aver la possibilità di ricevere ed inviare documenti, non poter avere informazioni, non potersi organizzare anche dal punto di vista logistico, in poche parole, lavorare a metà!
Io pensavo fosse per il fatto che il building è nuovo di pacca, ma ho sentito dire che il fornitore che ci ospita ha acquistato l’abbonamento internet più economico disponibile sul mercato. Col risultato che ieri siamo stati senza rete dalle 11 fino all’uscita, mentre il giorno prima dalle 10 alle 17 e il giorno prima ancora eravamo completamente isolati.
Credo che ci sia una situazione del tipo che Saudi Telecom ha le reti e vende sia ai clienti finali che agli altri distributori, per cui Saudiscali, Infosauda e Saudi2 non hanno prezzi competitivi e presentano continui disservizi.

Roba da terzo mondo. O no?

Mangiare – la cena

29 Aprile 2008 فابيو Commenti disabilitati

La cena è il miglior momento della giornata, o almeno il mio pancino la pensa così!
Al compound c’è una grande sala dove si cena a self-service.
C’è un’ottima scelta, e il menù è stampato, per cui si riesce anche a capire cosa c’è dentro le varie pietanze. È possibile farsi fare una bistecca o del pesce alla griglia, inoltre c’è molta verdura, sia cotta che cruda, e un buon reparto dedicato ai dolci, che sinceramente però preferirei ritrovarmi al mattino.
Daniel, il mio collega, quello che si è fatto portare via dalla polizia, dice che molti piatti sono tipici indiani, ed è per questo motivo che la maggior parte dei residenti sono proprio indiani! In effetti, molti piatti sono piccantini…
Da qualche giorno mi sto portando via della frutta per il giorno dopo al lavoro, e così va decisamente meglio.
Dal punto di vista dell’alimentazione, devo dire che mi sto trovando abbastanza bene, però credo in capo ad un mese sarei capace di uccidere per un piatto di spaghi!

Weekend a Al Khobar

28 Aprile 2008 فابيو 1 commento

Che il venerdì qui è festivo già lo sai, quello che non sai è come gli italiani, ma credo tutti gli occidentali e la maggior parte dei sauditi, passano il weekend in Arabia Saudita.
La parola d’ordine è: MALL.
Il mall è il centro commerciale. Qui ad Al Khobar ce ne sono un bel po’, almeno 5-6 quelli grossi ma probabilmente ce ne sono di più.
Ma andiamo con ordine. Venerdì sono arrivati dei ragazzi che lavorano al cantiere. Puoi capire, settimane in mezzo al deserto, se vuoi comprarti un paio di scarpe, un pantalone, la schiuma da barba, devi per forza organizzare una spedizione in città. E così si finisce a mangiare come dei porci in un ristorante sul lungomare, il Sanbok, specialità pesce. Abbiamo mangiato veramente alla grande, solo ci sarebbero voluti un paio di stomaci di riserva, tanto era il ben di Dio che i camerieri ci hanno servito!
Ovviamente niente vino, quanto piuttosto un specie di bevanda dolce con pezzetti di frutta, non male, ma sicuramente un vermentino sarebbe stato più adatto ;)
Alla fine del pranzo siamo rotolati fuori e siamo andati al suk, il quartiere delle botteghe, dove abbiamo fatto un giro tra gioiellieri e cellulari.
Qui si compra bene l’oro, che non può avere meno di 18 carati, e gli arabi godono come pazzi a contrattare.
Poi siamo andati al Rashid Mall, un centro commerciale bellissimo, enorme, pieno di negozi di ogni tipo. Per noi europei gli acquisti qui sono molto convenienti, soprattutto per il cambio favorevole del dollaro USA rispetto all’euro.
Questi mall sono frequentati dai giovani sauditi, che li vedi intruppati tutti con la stessa divisa composta da tunica bianca lunga fino alla caviglia (thawb) e fazzolettone bianco e rosso (ghutra, me lo devo assolutamente comprare!) tenuto da una corda nera che fa due giri attorno alla testa. Le donne invece vanno in giro con l’abito nero (abaya) e il velo che copre tutto il viso (burqa), oppure quello che lascia scoperti solo gli occhi (niqab) mentre alcune poi hanno un velo che lascia il volto completamente scoperto (hijab) (qui un confronto tra i vari tipi di veli). Le donne occidentali possono andare in giro anche a capo scoperto. Beate loro.

Categories: allah akbar

Mangiare – il pranzo

27 Aprile 2008 فابيو Commenti disabilitati

Di tutti i pasti, il pranzo è quello dove mi trovo meno bene. Fortunatamente è anche quello in cui anche a casa sono abituato a mangiare meno, per cui spizzico le poche cose che capisco cosa c’è dentro e va bene così.
Questo è composto dall’onnipresente riso, cotto morbido e di una qualità lunga e sottile che lo rende ottimo come contorno ma con cui si farebbe un pessimo risotto. È cotto in varie maniere, a volte in bianco, a volte con delle spezie che gli danno un gradevole aroma di ciabatta di beduino. Poi zuppette di carne con patate, verdure, salsine, alcune buone, altre decisamente inquietanti.
Sicuramente il modo di mangiare è molto diverso dal nostro. Gli arabi mangiano usando poco il coltello (a pranzo neppure c’è) e alcune cose le prendono con le mani.
Ma, di tutti, il coreano è il peggiore: immagina di avere davanti uno che ha un piattone con dentro riso, insalata, pasta, verdure in salsa di pomodoro, tutto mescolato assieme e con un bel mezzo pollo arrosto schiaffato sopra, e che lo mangia con le mani, aiutandosi solo un poco con forchetta e cucchiaio. E che, dopo una sommaria pulitina alle dita, torna al computer…

Al posto di blocco

26 Aprile 2008 فابيو 2 commenti

Giovedì a mezzogiorno ci siamo resi conto che non era stato previsto il pranzo. Non si sa il motivo, ma in azienda nessuno si è preoccupato del mangiare. Allora Venu, il project manager, ci fa “chiamo l’autista e andiamo a mangiare fuori”. 5 minuti a andiamo in centro, da Kentucky Fried Chicken. Non ci avevo mai mangiato, forse in Italia neanche c’è, comunque se piacciono il pollo e le patate fritte non è male.
Al ritorno, per tornare agli uffici, passiamo davanti al Ministero del Petrolio che, ovviamente ha dei bei presìdi di sicurezza tra cui un posto di blocco della polizia.
Normalmente lasciano passare, a volte l’autista mostra la patente e non chiedono altro, oggi hanno chiesto i documenti a tutti. Venu e Daniel, l’ispettore, entrambi indiani, non avevano il passaporto e quindi ci hanno detto di sedere in macchina e di aspettare. Sia detto che questa era ferma al sole, ci saranno stati almeno 35°, per fortuna c’era l’aria condizionata accesa. Nel giro di un quarto d’ora arriva una macchina della polizia, e si caricano i due nostri colleghi cazzoni e se li portano via. Io e Salvo siamo un po’ preoccupati, anche perché i poliziotti non ci danno i passaporti. Comunque stiamo tranquilli in macchina, dopo 5 minuti l’autista è di ritorno con i documenti in mano e torniamo in ufficio, dove cerchiamo i documenti degli smemorati.
L’autista li porta alla stazione di polizia, e dopo poco vediamo i tipi rientrare in ufficio.
Alla fine è andata bene, ma penso che se per caso qualcuno qui va in giro solo e senza documenti (tranquilla Bu, non ci penso nemmeno!) e se viene fermato dalla polizia, allora è nella merda, viene trattenuto finché non va qualcuno a cercarlo, e senza conoscere l’arabo ci si perde nella burocrazia saudita che, anche se ciò può sembrare incredibile, è persino peggio di quella italiana!

Bella ciao

25 Aprile 2008 فابيو 2 commenti

Visto che il sindaco di Alghero l’ha vietata, io nel mio piccolo la canto…

viva il 25 aprile!

Categories: res publica

Nescafe power user

25 Aprile 2008 فابيو 1 commento

Il caffé è una di quelle cose che quando si esce fuori dall’Italia ci manca di più. Io, che sono un caffeinomane, non faccio eccezione.
Quand’ero in Francia bevevo il caffé alla francese che è buono, ma non è un’espresso. Ho imparato allora a godere delle cose locali, senza cercare delle imitazioni che, è inutile, altri popoli non hanno nel DNA. Allora in Francia bisogna evitare l’espresso, così come il cappuccino, che non è altro che un caffellatte con la panna montata sopra, le tagliatelle al ragù, brodose anche nei ristoranti italiani.
Qui in AS non ho cambiato filosofia, quindi vado avanti a Nescafe. Dirò, non è male, lo bevo all’americana col bicchierone di carta sempre davanti e rigorosamente senza zucchero.

Il titolo del post l’ho preso da questo bel blog.

Categories: ev'ryday's life

Mangiare – la colazione

23 Aprile 2008 فابيو Commenti disabilitati

Visto che del mangiare non ho ancora parlato, lo farò adesso. Inizio con la prima colazione.

Qui in Arabia Saudita è in voga la colazione continentale. Quindi si trova pane tostato, burro, marmellata, tè, latte, succhi di frutta, caffé americano, fiocchi di cereali, riso soffiato. Immagino che il tipico italiano, abituato a caffé o cappuccino e cornetto, impazzirebbe.
A me piacerebbe piuttosto avere frutta e dolci ma non c’è nulla del genere.
Fanno anche le uova col bacon e le salsicce con patate, soltanto che maiale e derivati sono proibiti e allora chissà che cosa c’è dentro, anche se fossi inglese o americano ne starei bene alla larga.
Vabbè, poi ci sono anche quelli che si fanno le uova fritte col ketchup…

Sesso duro

22 Aprile 2008 فابيو 8 commenti

Ieri dopo cena ho visto un film, sdraiato sul letto col notebook sulle cosce e gli auricolari nelle orecchie. “Onora il padre e la madre“, di Sidney Lumet, un bel film. Che però inizia con una scena di sesso duro. Per fortuna che il pc non mi è stato controllato all’ingresso in Arabia Saudita (d’ora in poi semplicemente AS), altrimenti avrei passato un bel guaio.

Categories: ev'ryday's life