Al posto di blocco

Giovedì a mezzogiorno ci siamo resi conto che non era stato previsto il pranzo. Non si sa il motivo, ma in azienda nessuno si è preoccupato del mangiare. Allora Venu, il project manager, ci fa “chiamo l’autista e andiamo a mangiare fuori”. 5 minuti a andiamo in centro, da Kentucky Fried Chicken. Non ci avevo mai mangiato, forse in Italia neanche c’è, comunque se piacciono il pollo e le patate fritte non è male.
Al ritorno, per tornare agli uffici, passiamo davanti al Ministero del Petrolio che, ovviamente ha dei bei presìdi di sicurezza tra cui un posto di blocco della polizia.
Normalmente lasciano passare, a volte l’autista mostra la patente e non chiedono altro, oggi hanno chiesto i documenti a tutti. Venu e Daniel, l’ispettore, entrambi indiani, non avevano il passaporto e quindi ci hanno detto di sedere in macchina e di aspettare. Sia detto che questa era ferma al sole, ci saranno stati almeno 35°, per fortuna c’era l’aria condizionata accesa. Nel giro di un quarto d’ora arriva una macchina della polizia, e si caricano i due nostri colleghi cazzoni e se li portano via. Io e Salvo siamo un po’ preoccupati, anche perché i poliziotti non ci danno i passaporti. Comunque stiamo tranquilli in macchina, dopo 5 minuti l’autista è di ritorno con i documenti in mano e torniamo in ufficio, dove cerchiamo i documenti degli smemorati.
L’autista li porta alla stazione di polizia, e dopo poco vediamo i tipi rientrare in ufficio.
Alla fine è andata bene, ma penso che se per caso qualcuno qui va in giro solo e senza documenti (tranquilla Bu, non ci penso nemmeno!) e se viene fermato dalla polizia, allora è nella merda, viene trattenuto finché non va qualcuno a cercarlo, e senza conoscere l’arabo ci si perde nella burocrazia saudita che, anche se ciò può sembrare incredibile, è persino peggio di quella italiana!

2 Risposte a “Al posto di blocco”

  1. Ratatouille « Il mondo secondo Fabio Dice:

    [...] poco prima di andar via dal lavoro, Venu, sì, proprio quello che si è fatto arrestare perché senza passaporto, lui dicevo, ci ha fatto sapere che oggi si sarebbe andati via alle 16 [...]

  2. Come Don Abbondio « Il mondo secondo Fabio Dice:

    [...] ne ha fatto le spese in questi giorni Daniel, di cui ho già parlato quando fu arrestato per non aver con sé il passaporto. Stavolta il dramma si è consumato in due atti [...]

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