Con Google ho un rapporto un po’ strano. Lo adoro, uso intensivamente sia il motore di ricerca ma anche gli altri servizi, però quando sento che un nuovo motore promette di sostituirlo non manco mai di provarlo. Il fatto che tuttora usi Google dovrebbe dirla lunga sui risultati ottenuti dai concorrenti. Non ho fatto eccezione quando ho letto l’articolo che il Corriere ha dedicato a Cuil, di cui tutti parlano male ed a ragione. Tutti ci siamo affannati ad usarlo per cercare il nostro nome senza peraltro trovarlo. È un po’ come misurarsi l’uccello. E tutti abbiamo tratto le medesime conclusioni, ossia che Page, Brin e soci posso dormire sonni tranquilli. Mooolto tranquilli. Perché nessuno lascerà Google finché ci dirà che c’abbiamo il cazzo grande!
Il nome Cuil viene da un modo di dire che Anna Patterson, uno dei fondatori, ama usare. Lei è una giocatrice di blackjack, e dice sempre “see you in Las Vegas” (ci vediamo a Las Vegas), abbreviato in cuilv. Siccome cuilv.com è già stato preso da un gioielliere cinese, a quanto pare, hanno deciso di tagliare la v finale, ché così assomiglia anche di più a cool!
31 Luglio 2008 alle 09:22 |
Uhm… possibile che in tutto il blog non ci sia una tua email per contattarti?
devo dirti una cosa ma non ho l’indirizzo quindi scrivi così ti posso rispondere
31 Luglio 2008 alle 09:43 |
In realtà la mail c’è ed è nella pagina à propos
inoltre mi si può contattare anche con skype, basta cercare il mio nome (non è che ce ne siano tanti, eh)