Prendo spunto dal recente caso della donna col velo cui è stato vietato l’ingresso in un museo di Venezia per riprendere uno degli argomenti di cui parlai duranto il mio soggiorno in Arabia Saudita, ossia il velo islamico, nello specifico il burqa e il niqab.
Mi pare di capire che al riguardo le persone si dividono in 2 categorie:
- chi è contrario al velo perché, mascherando la persona, sotto ci potrebbe essere anche Tziu Pissenti Puddu da Maracalagonis
- chi è a favore perché bisogna rispettare le scelte religiose individuali
Io ho un’altro punto di vista.
Noi italiani, grandissimi amorali e tuttavia bacchettoni moralisti, abbiamo tirato fuori la favola che occorre vietarlo per questioni di sicurezza e perché la legge lo proibisce.
E da quando in qua, in Italia, la legge conta qualcosa? Un paese dove, a partire dal capo del Governo, tutti hanno tanto da nascondere, in cui le autorità fanno il bello e il brutto tempo, il rispetto della legge non è più che una penosa bugia.
Io sono contrario perché il burqa, come il niqab, azzera la personalità di chi lo indossa.
Questi tipi di velo sono gli strumenti ideati da una cultura patriarcale con lo scopo di tenere la donna come se fosse un animale domestico. Come ho già detto, in Arabia Saudita la donna non può andare in giro da sola, non può lavorare, studiare, fare una visita medica se non autorizzata dal padre o marito. Non può guidare l’automobile, non ha il diritto alla proprietà privata. Se viene ripudiata finisce a camminare a quattro zampe e chiedere l’elemosina ai semafori, ed è destinata a una vita di stenti perché i sauditi la ignoreranno. In breve, non è una persona adulta e responsabile, ma un minore.
Io non posso tollerare che in Italia una persona, per quanto donna ergo rompicoglioni, venga trattata in questa maniera. E non centra una beneamata fava la libertà di culto! In Tunisia, Egitto, Marocco, le donne non sono in questa condizione e non indossano il burqa, quindi si può essere musulmani senza indossarlo.
Sì, vabbè, ma se una donna sceglie liberamente di indossarlo? Balle! Nessuna donna fa una tale scelta liberamente. I soli paesi in cui il burqa è indossato sono quelli in cui la donna vive tutta la sua merdosissima vita sotto i tacchi di un uomo, dal momento del concepimento fino alla morte.
Quindi abbasso il velo, al rogo il burqa, e chi non è d’accordo con me può andare in villeggiatura a Riyad.
Che mi commenti?