Mi sono sempre chiesto cosa succede a una persona che, nello spazio rimane, esposta al vuoto senza alcuna protezione. Un articolo su Scientific American lo spiega:
[...] In caso di pressione estremamente bassa, l’aria nei polmoni si espande, strappando i tessuti molli per lo scambio di ossigeno. Questo è grave specialmente se stai trattenendo il respiro o inalando profondamente al momento del calo di pressione. L’acqua contenuta nei tessuti molli si vaporizza, causando un’evidente rigonfiamento, anche se la pelle impedisce di esplodere. Gli occhi, similmente, non esplodono ma la continua perdita di acqua e gas porta al rapido raffreddamento di bocca e vie respiratorie.
L’acqua e i gas disciolti nel sangue formano bolle nelle vene principali, che viaggiano lungo il sistema circolatorio bloccando il flusso sanguigno. Dopo circa un minuto la circolazione si ferma del tutto. La mancanza di ossigeno al cervello causa incoscienza in meno di 15 secondi, alla fine uccidendoti. [...]
Ma la morte non è istantanea. [...]
Nonostante la maggior parte delle conoscenze sugli effetti dell’esposizione al vuoto vengano da studi su animali, si hanno informazioni provenienti da alcuni casi in cui sono state coinvolte delle persone. Ad esempio, nel 1965 un tecnico all’interno di una camera del vuoto nello Johnson Space Center di Houston, spezzando accidentalmente un tubo flessibile, ha depressurizzato la propria tuta spaziale. Dopo 12 o 15 secondi perse conoscenza per riguadagnarla dopo 27 secondi, dopo che la sua tuta fu ripressurizata a circa metà della pressione al livello del mare. L’ultimo ricordo prima che svenisse fu la sensazione dell’umidità sulla lingua che iniziava a bollire e la perdita del senso del gusto che durò per i quattro giorni successivi all’incidente, ma non ebbe alcun danno permanente.
Chi becca la citazione del titolo? È facilissima…
7 Agosto 2008 alle 09:25 |
Alien
7 Agosto 2008 alle 10:04 |
bra’o
7 Agosto 2008 alle 15:48 |
istintivamente ho pensato a 2001.
va bene, oggi l’umidità sfiora il 90% e il disagio mi monta il nervoso, mia moglie mi gira intorno raccontandomi fatti letti sul quotidiano che naturalmente avevo già letto quand’ero sul trono, vaglielo a far capire che la concentrazione facilità la scansione delle notizie sì dalle notizie no.
la domanda sorge spontanea: perché così catastrofico? già non mi sento bene e faccio fatica a respirare… meglio chiudere sigillando e metto il condizionatore a palla?
Alex
8 Agosto 2008 alle 00:43 |
non è essere catastrofico… qui ci sono pensieri sparsi, curiosità, sfoghi, riflessioni… non è detto che tutto sia di tuo gusto, cimancherebbealtro! In questo caso particolare, si tratta di una curiosità che ho sempre avuto, da buon appassionato di cinema (anche) di sci-fi
8 Agosto 2008 alle 01:16 |
si scherza, il tono del commento voleva essere un po’ umoristico, sardonico, sarcastico, cretino… io son di gusti buoni, cimancherebbealtro!
sci-fi ?
A.
8 Agosto 2008 alle 08:39 |
sì sì ho capito, ho messo il faccino apposta
sci-fi = science fiction = fantascienza