Il tacchino
Oggi negli USA è il Thanksgiving Day, e per festeggiare il protagonista di questa simpatica festa dedico il post al tacchino.
Il tacchino, il magnifico re del pollaio che da bambini abbiamo sempre temuto per le notevoli dimensioni e la spiccata attitudine a beccare le gambe, questo uccellaccio bastardo si chiama diversamente più o meno in tutte le lingue.
Secondo Wikipedia:
quando gli europei incontrarono per la prima volta i tacchini in America, identificarono questi uccelli come un tipo di gallina faraona (Numida meleagris), anche conosciuta come turkey-cock (gallo di Turchia) a causa del fatto che veniva importato in Europa Centrale dalla Turchia, ed il nome di tale paese rimase all’animale.
Quando Colombo arrivò in America, pensò di aver scoperto la nuova via per le Indie e così pensarono anche i conquistadores spagnoli che introdussero il tacchino in Europa all’inizio del ‘500.
A causa di questo errore, i francesi il tacchino lo chiamano dinde o dindon, contrazione di poulet d’Inde (pollo d’India). Per gli spagnoli è più semplicemente pavo (pavone) mentre per i portoghesi è peru:
il nome proviene dal toponimo Perù, poiché nel XVI secolo era da lì che l’uccello veniva esportato [...]. Inoltre, nel Portogallo del XVI secolo, [...] la fama del Perù era tale che passò ad indicare tutta l’America spagnola. [fonte]
In Germania è chiamato truthühn, dove hühn vuol dire pollo e trut penso si riferisca al verso dell’animale, anche se ho trovato gli esotici caletuchischer hühn, ovvero pollo di Calcutta, e türkisches hühn.
E l’italiano tacchino, da dove viene? Sempre grazie a Etimo, ho scoperto che ha la stessa etimologia di “tacca”, che a sua volta viene dal francese tâche (macchia), con riferimento al caratteristico piumaggio macchiato.
Sarei curioso di sapere da dove viene il sardo piocu. Qualcuno ha un’idea a proposito?



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