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Archive for Gennaio 2009

Pippa contro la crisi

30 Gennaio 2009 فابيو Lascia un commento

Antonio Maria Costa, capo dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, ha dichiarato ad un giornale austriaco che, a seguito della crisi, i soldi della droga sono diventati l’unico capitale liquido disponibile.

“Nella seconda metà del 2008, la liquidità del sistema bancario è stato il principale problema e quindi è diventato un fattore importante.” ha detto Costa.

L’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine di aver trovato prove del fatto che “prestiti interbancari sono stati finanziati con denaro che proveniva dal commercio di droga e altre attività illecite” e che ci sono “segnali che indicano che alcune banche sono stati salvate in questo modo.” [fonte]

Quindi quando ti beccheranno mentre cerchi di comprare un bocciolo di orange bud potrai sempre dire che è il tuo modo personale di lottare contro la crisi.
Dopotutto chi è il politico, industriale o banchiere che potrà rimproverarti?

Categories: res publica

Attack of the killer ants

29 Gennaio 2009 فابيو Lascia un commento

la locandina di Them! (1954)

Ieri mattina sorpresa! lo studio era invaso dalle formiche della varietà chiamata callaredda ossia quelle piccole, rosse e tante.

Io amo gli animali nella misura in cui essi amano me, quindi il manzo lo mangio, il gatto lo faccio giocare, le formiche le stermino chimicamente. Dopotutto, se le proporzioni fisiche fossero invertite, ossia se le formiche fossero mooolto più grandi di noi, esse ci sterminerebbero senza remora alcuna, come scientificamente dimostrato già negli anni ‘50 del secolo scorso dal documentario di cui puoi vedere la locandina qui a sinistra.

Allora siamo ricorsi al ddt, alla faccia del buco nell’ozono, per sterminare le malefiche bestiacce che, col favore delle tenebre, pasteggiavano allegramente con una bustina di zucchero semiaperta e i misteriosi resti di cibo lasciati nel cestino dal mio collega di poker lavoro.

Quindi ho raccolto due mezze palettate di cadaveri di formiche e le ho disperse all’esterno dell’ufficio, dopodiché ho sottratto qualche minuto alla mia giornata lavorativa per fare un bel cartello che ho appeso a fianco della macchinetta del caffè e con scritto:

non lasciare bustine di zucchero aperte…
le formiche ti guardano!

Categories: ev'ryday's life

Ci siamo incontrati

28 Gennaio 2009 فابيو Lascia un commento

Ci siamo incontrati un anno e mezzo fa circa, a Milano. Inizialmente non mi piacevi granché ma la tizia che ci ha fatto presentato ha taaanto decantato le tue qualità.

Poi abbiamo fatto conoscenza, siamo diventati intimi, e non sono più riuscito a starti lontano.

Ho provato ad allontanarmi, ma ogni volta sono tornato da te.

Confesso anche di averci provato con altre, ma in tutte cercavo te, la tua anima candida, il tuo lieve vagare in questo mondo troppo sporco e polveroso per potersi mescolare a te.

Eppure tu ti sei sempre abbassata per compiacermi, non mi hai lasciato mai solo, rivelandoti in ciò senz’altro migliore di me.

Anche nei momenti difficili, quando non avevo tempo o energie da dedicarti, sei rimasta paziente ad aspettarmi.

Quanta strada abbiamo fatto insieme, ma adesso è finita.

Adesso è ora che io ti metta da parte, che trovi qualcun’altra. Anzi, qualcun’altra già ce l’ho, ma tu non essere gelosa, quelli come me sono fatti così, l’hai sempre saputo. Fa parte del gioco.

Il nostro bellissimo rapporto è giunto alla sua naturale conclusione, la ferita che ti ho procurato è insanabile, e non voglio neanche provare a rimediare, perché so già che ogni sforzo non farà altro che allargare lo strappo, facendomi sanguinare, lacerando la tua più intima essenza.

Perciò addio, solo permettimi di mettere qui una tua foto, ad memoriam

Categories: sgambettamento lento

I nuovi stronzi

26 Gennaio 2009 فابيو 1 commento

Ormai il Golf è passato. Gli stronzi adesso guidano una Audi.

A giorni alterni

22 Gennaio 2009 فابيو Lascia un commento

A giorni alterni mi alleno con i pesi a casa. Appena rientrato dall’Arabia Saudita sono andato in un negozio e ho preso una panca multifunzione, un paio di bilancieri e una 50ina di chili di dischi di ghisa gommata. Oltre a questo, ho una coppia di manubri da 10kg e una sbarra per trazioni appesa in bagno. Dalla fine dell’estate dedico almeno due sere a settimana ai pesi anche se, specialmente durante le vacanze di Natale, sono stato piuttosto incostante.

Dai primi di gennaio, invece, mi alleno con una certa regolarità. Ho ripreso a tenere un calendario degli allenamenti e, tra pesi, corsa e karate, la settimana è piuttosto impegnativa.

In particolare sto trovando molto utile il karate perché, essendo un’attività atleticamente blanda ed incentrata piuttosto sulla flessibilità, mi permette di recuperare la fatica che faccio negli altri giorni. Senza averlo pianificato prima, infatti, mi sono trovato a fare tre sport molto diversi: il sollevamento pesi, esclusivamente muscolare, la corsa, resistenza cardiocircolatoria, e il karate, flessibilità. Muscoli, polmoni e tendini, nel complesso un programma molto completo.

Ieri però ho sentito un dolore al trapezio sinistro. L’esercizio che stavo facendo erano le trazioni alla T-bar. È uno degli esercizi per la schiena che preferisco, soprattutto perché, non avendo una T-bar, mi sono dovuto ingegnare. Allora metto un’estremità del bilanciere in un angolo del muro, carico l’altra estremità con i dischi necessari e faccio passare un asciugamano arrotolato piegato in due nella parte di bilanciere che spunta sopra i dischi. Prendo le due estremità dell’asciugamano e tiro.

tbar

La prima volta che ho cercato di fare questo esercizio ho messo l’asciugamano sotto i dischi, col risultato che mi si stava sollevando l’estremità libera del bilanciere con le conseguenze che si possono facilmente immaginare.

Tornando al dolore sentito, ho provato a fare qualche serie ma, essendo un esercizio impegnativo, ho preferito ridurre un po’ carico e ripetizioni e dedicare il tempo guadagnato ad un buon stretching.

Categories: come sciuarzeneggher

Il giardinaggio è il futuro

21 Gennaio 2009 فابيو 1 commento

Ricordi le tre i? Internet, inglese e impresa? Roba vecchia, adesso il futuro è il giardinaggio!

Altro che università, ricerca o innovazione, a quanto pare studiare non servirà più perché il futuro sarà zappare il corbezzolo e raccogliere le bacche di mirto.

Il 14 febbraio ci saranno le elezioni regionali, e il signor B. si è già premunito di informare il candidato PdL Cappellacci di quale dovrà essere il suo programma per i sardi e la Sardegna. Li riassumo qui:

  1. «La Sardegna ha una grande ricchezza con la sua macchia mediterranea che vive con poca acqua ed è verde per tutto l’anno. Tanti Paesi del Mediterraneo sarebbero interessari al mirto, al ginepro, al corbezzolo, all’olivastro e al lentischio. Con il risultato di creare migliaia di posti di lavoro nel giardinaggio»
  2. «Penso all’oreficeria. La Sardegna è talmente ricca di filigrana che non si può non pensare all’apertura di un punto vendita in tutte le città italiane»
  3. Tra le tante possibilità di creare lavoro, B. indica i siti archeologici.

Quindi le linee guida saranno queste: gli uomini a zappare la terra, le donne a fare filigrana e a studiare ci andranno i figli dei “nuovi nobili”. Niente industria alimentare né commercio, i servizi saranno appannaggio dei continentali “studiati”. Un grande futuro, non c’è che dire!

Una nota: ma solo a me il nome del candidato PdL rivela un’inquietante assonanza con quello di un famoso gerarca fascista?

Categories: res publica

I partiti di adesso sono tristi

16 Gennaio 2009 فابيو Lascia un commento

Quand’ero ragazzino al mio paese c’erano le feste. Quelle religiose, che potevano essere belle se alla sera ci sarebbero stati musica, bancarelle di caramelle e giocattoli e 1km di passeggiata, oppure pallose se oltre la messa non c’era nulla. Praticamente una messa in culo. Queste ci sono ancora, purtroppo entrambi i tipi.

Quelle che non ci sono più sono le feste politiche. Il mio paese è sempre stato socialista, non perché la gente sia di sinistra ma perché c’era un politico potente che lo era. Che poi il socialismo degli anni ‘80 mica era di sinistra.

Al mio paese alla fine dell’estate c’era sempre la festa dell’Avanti. Nei paesi vicini, più dalla parte del Campidano, c’era la festa dell’Unità, ne beccai qualcuna quando, più grandicello, iniziai a spostarmi per cercare la musica bella.

Che io sappia i partiti di destra e cattolici (che poi sono la stessa cosa) non hanno mai organizzato feste in piazza. Le feste se le sono sempre organizzate fra di loro, come bambini che rubano la marmellata e se ne ingozzano tutta per non lasciarne agli altri.

Adesso, non so negli altri paesi, ma nel mio la festa dell’Avanti non esiste più da un pezzo. Non che mi manchi, ché tradizionalmente per l’Avanti ha sempre piovuto, e poi sant’Antiogu è sempre stato più figo di Bettino.

Riflettevo sul fatto che i partiti di oggi non organizzino feste, solo raduni in massa nei capannoni della Fiera, pieni di invasati che vanno a comprare il merciandaising e a fare la ola a Veltrusconi.

I partiti di adesso sono tristi. Anche il cielo se ne accorto, ché piove un po’ alla cazzo in tutti i periodi dell’anno.

DISCLAIMER: questo post contiene una volta la parola ‘cazzo’ e una la parola ‘culo’. Ops, facciamo due e due. Ma ormai l’hai già letto!

Categories: res publica

Non vorrei fare la parte di quello che

15 Gennaio 2009 فابيو 2 commenti

Non vorrei fare la parte di quello che ce l’ha sempre con gli juventini, ma è anche vero che alcuni se la cercano proprio col lanternino!

Categories: ev'ryday's life

Ho una cattiva notizia e una buona

13 Gennaio 2009 فابيو Lascia un commento

Hai presente qui film dove c’è quello che se ne esce con una frase del tipo “ho una cattiva notizia e una buona. Quale vuoi sapere per prima?”

[fonte]

Categories: religione

Bubi dice

10 Gennaio 2009 فابيو 3 commenti

Bubi dice che nei miei post non sono più cattivo come prima, e che quindi sono meno interessanti e divertenti. È vero, ma ho delle buone scuse. La prima e più evidente è che sto lavorando in sede.

Faccio questo lavoro da poco più di due anni, e in tutto questo tempo ho passato 10 mesi a Milano, tre in Arabia Saudita e due a Pula. Non ho passato abbastanza tempo in ufficio, non ho sviluppato forme di insofferenza ferso alcuni colleghi. In questo sono stato aiutato dal fatto che in ufficio ci sono tutti bravi ragazzi, tutte persone con cui vado d’accordo e di cui non riesco a parlare obbiettivamente male. Sarà anche il fatto che leggono questo blogghettino? Forse…

Il secondo motivo è che mi si è rotto l’access point, quindi non ho il wi-fi a casa, e trovo difficile trovare il tempo per scrivere un post articolato come si deve.

Per tornare al motivo n°1, vorrei dire a quei due individui usi a beccarsi tutto il santo giorno che una valida alternativa al tediare il prossimo consiste nello sfidarsi in un ruello rusticano in modo da risolvere in guisa definitiva le proprie divergenze. In pratica, accoltellatevi pure ma smettetela di scassarmi la minchia!

Categories: ev'ryday's life