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Ci mettiamo una croce sopra?

Sono giorni di tuono, direbbe qualcuno. Sono giorni di delirio sbroccotronico, dico io. La questione del crocifisso sta facendo venire a galla le stronzate, come gocce di grasso dal brodo freddo di pecora. Un bello strato solido e puzzolente. A iniziare da Feltri, che in un editoriale tuona contro i «signori giudici dell’Unione europea», mentre in realtà non si tratta della UE quanto della Corte europea dei diritti dell’uomo. Dalle mie parti si dice pigai allu po cibuda*!

Il delirio che però mi ha fatto scompisciare è stato opera di una pia donna che, su feisbuk, a chi diceva che non si deve “imporre un simbolo religioso in una struttura laica”, ha affermato con tono perentorio:

«mi spieghi xkè nei tribunali fanno giurare con la mano sulla bibbia che è PAROLA DI DIO????»

evidentemente la tipa ha visto troppe puntate di Perry Mason per sapere che questo succede negli USA, non certo in Italia.

Tra l’altro, tutti abbiamo bene in mente la scena in cui il presidente degli Stati Uniti giura sulla Bibbia all’atto dell’insediamento. Bene, negli anni hanno giurato presidenti battisti, metodisti, quaccheri, presbiteriani e quant’altro. Chi è l’unico che, al momento debito, non ha posato la mano sulla Bibbia? Kennedy, l’unico presidente cattolico nella storia degli USA.

* letteralmente, “prendere aglio per cipolla”

Categories: ev'ryday's life
  1. 12 Novembre 2009 alle 23:59 | #1

    a esser sincero mi aspettavo di più: una sollevazione popolare e invece la tolleranza (!) dei nostri preti e beghine ha fatto spallucce.

    p.s.: diciamo che sono agnostico ma la tradizione di un paese dove il crocifisso è cresciuto con noi potrebbe essere affiancato da un cartello: “qui si possono praticare qualsiasi fedi e credo religiosi”
    Alex

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